La Reggia di Venaria vista dai giardini
La Reggia di Venaria vista dai giardini. Foto: Zairon · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La Reggia di Venaria è una di quelle mete che meritano un giorno intero, non un ritaglio di pomeriggio. Si trova alle porte di Torino, ma a differenza dei musei del centro chiede un altro passo: qui si cammina a lungo, tra sale monumentali, gallerie e giardini che sembrano non finire. Se il vostro soggiorno lo consente, inseritela nel programma: è un modo diverso di conoscere la storia dei Savoia, e fa parte delle Residenze Sabaude riconosciute dall'UNESCO nel 1997.

Una residenza nata per la caccia

La Reggia nasce nel Seicento per volontà di Carlo Emanuele II, che chiede ad Amedeo di Castellamonte di progettare una grande residenza di caccia alle porte della capitale. Il nome stesso ricorda questa origine. Il complesso si trasforma nei decenni successivi, diventando il palazzo che oggi si visita: le attività venatorie erano un modo per mostrare il potere, e qui ogni spazio è pensato per stupire gli ospiti.

Il momento decisivo arriva con Filippo Juvarra, che aggiunge al complesso i suoi segni più riconoscibili. Tra questi spiccano la Galleria Grande e la Cappella di Sant'Uberto, due spazi che da soli giustificherebbero il viaggio.

La Galleria Grande e la Cappella di Sant'Uberto

La Galleria Grande è l'immagine più nota della Reggia: una lunga prospettiva di luce bianca, con pavimento a scacchi e finestre che si aprono sul giardino. Conviene arrivarci senza fretta: entrando, fermatevi un momento in fondo e lasciate lavorare la prospettiva. È il tipo di spazio che in fotografia non rende mai del tutto.

Nella Cappella di Sant'Uberto, dedicata al santo protettore dei cacciatori, Juvarra mostra un altro modo di lavorare: l'architettura si fa più raccolta, ma non meno ambiziosa. Il percorso di visita include anche sale con mostre temporanee, che variano nel corso dell'anno: per sapere cosa troverete, controllate il calendario sul sito ufficiale.

I giardini e La Mandria

Lasciate per i giardini almeno la stessa attenzione che date alle sale. Sono divisi in un parco alto e un parco basso; lungo l'asse centrale si incontrano la Fontana del Cervo nella Corte d'onore, il Giardino a Fiori, la Fontana d'Ercole e i resti del Tempio di Diana. Nella parte bassa si trovano il Giardino delle Sculture Fluide di Giuseppe Penone, con alberi in bronzo e fontane distribuiti su circa tre ettari, e il Potager Royal, con orti e frutteti disegnati secondo la geometria delle antiche coltivazioni reali.

Dai giardini lo sguardo arriva fino ai boschi del Parco La Mandria, un'area naturale molto amata da chi cammina o va in bicicletta. Se vi piace, potreste anche dedicarle una visita a parte, ma fare tutto nello stesso giorno è impegnativo: meglio una cosa fatta bene. Nei mesi più caldi tenete conto che lunghi tratti del percorso esterno sono al sole.

Come arrivare da Porta Susa

Partire da Porta Susa è comodo: da qui passano i treni delle linee SFM4, SFM6 e SFM7, che fermano a Venaria Reale, e da questa stazione si raggiunge la Reggia a piedi o con un breve tratto di mezzi. In alternativa c'è il Venaria Express, la navetta che collega il centro di Torino e Porta Susa con la Reggia e il Parco La Mandria nei giorni di servizio. Ci sono anche linee urbane di GTT. Orari e fermate possono cambiare, quindi verificate sui siti di GTT, Trenitalia e della Reggia prima di partire. In auto si arriva dalla tangenziale nord.

Controllate quali percorsi e sale sono aperti nel giorno che avete scelto: giardini, mostre e sezioni della visita possono seguire calendari diversi. Il sito ufficiale è il riferimento più sicuro.

Dove dormire a Torino

Una giornata di questo tipo si fa bene partendo dalla stazione. Il nostro grattacielo di Shirin è davanti alla stazione e alla metro di Porta Susa: al ritorno dalla Reggia potete rientrare a casa senza altri spostamenti e riposare le gambe.

Una base nel centro di Torino

Tre appartamenti di famiglia: due davanti alla stazione e alla metro di Porta Susa, prenotabili anche insieme fino a 7 persone, e uno vicino al Politecnico e alle OGR.