Il Cinema Massimo di Torino
Il Cinema Massimo di Torino. Foto: Simone Graziano Panetto from Torino, Italy · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

C'è un motivo se a Torino il cinema sembra una cosa di casa. Qui, nei primi decenni del Novecento, ha lavorato una delle industrie cinematografiche più importanti d'Italia, qui è stato realizzato, negli stabilimenti dell'Itala Film, Cabiria di Giovanni Pastrone, e qui si trova il Museo Nazionale del Cinema. Sul finire dell'autunno questa passione diventa un appuntamento pubblico: il Torino Film Festival, che per una decina di giorni riempie le sale con film in anteprima, retrospettive e registi in cerca del primo pubblico. Non serve essere critici per godersela: basta il piacere di entrare in sala senza sapere bene che cosa si vedrà.

Da Cinema Giovani a Torino Film Festival

Il festival nasce nel 1982 con il nome di Festival Internazionale Cinema Giovani, per iniziativa di un gruppo di studiosi e appassionati tra cui Gianni Rondolino e Ansano Giannarelli. L'idea era dare visibilità a un cinema di qualità, fatto da autori giovani, che faticava a trovare spazio. La prima edizione si tenne a fine settembre; solo in seguito l'appuntamento si è assestato a novembre. Nel 1998, alla sedicesima edizione, la manifestazione ha preso il nome attuale. Oggi è organizzata dal Museo Nazionale del Cinema ed è considerata uno dei principali festival italiani, attento ai nuovi autori e alle sperimentazioni di linguaggio.

Com'è fatto il programma

Il cuore è il concorso, tradizionalmente dedicato a registi agli inizi della carriera, ma il programma va ben oltre. Ci sono sezioni con film già attesi dal grande pubblico, documentari, cortometraggi e retrospettive dedicate a un autore, a un attore o a un tema del cinema classico: è l'occasione di rivedere su grande schermo titoli che di solito si incontrano soltanto in casa. Di frequente la proiezione si chiude con un incontro con chi ha fatto il film, e parte del fascino sta proprio nel sentirlo raccontare da vicino. Ogni edizione ha le sue serate speciali, a partire dall'apertura, che richiama ospiti del cinema italiano e internazionale.

Come partecipare da spettatori

Il festival non è riservato agli accreditati: le proiezioni sono aperte al pubblico, con biglietti singoli e formule per chi vuole vedere più film. Il modo migliore di affrontarlo è sfogliare il catalogo appena esce, scegliere due o tre titoli che vi incuriosiscono e lasciare il resto al caso. Se non conoscete il regista, tanto meglio: i film di un festival raramente arrivano nelle sale normali, e questa può essere l'unica occasione per vederli. Le proiezioni più richieste vanno esaurite, in particolare la sera e nel fine settimana, quindi prenotate quando potete. Tra una proiezione e l'altra, il centro offre portici e caffè dove ripararsi dal freddo di novembre.

Date, sale, programma e modalità di acquisto dei biglietti cambiano di anno in anno e il programma completo viene pubblicato poco prima dell'inizio. Per informazioni aggiornate consultate il sito ufficiale torinofilmfest.org, il Museo Nazionale del Cinema o Turismo Torino.

Una settimana di cinema e di città

Il festival si combina bene con il resto della città. Le sale sono di solito in centro, quindi la giornata può iniziare con una visita ai musei e chiudersi con un film. Se non conoscete ancora la Mole Antonelliana, novembre è un buon mese per dedicarle una mattina, prima di una proiezione pomeridiana. E nello stesso periodo in città sono accese le Luci d'Artista, che rendono piacevole anche il rientro a piedi dopo l'ultimo film. Se invece il festival è la scusa per una vacanza più lunga, in tre giorni a Torino abbiamo provato a mettere in fila le visite principali.

Dove dormire a Torino durante il festival

Chi frequenta un festival rientra tardi e ha orari strani. Per questo un appartamento è spesso più comodo di una camera: colazione quando vi pare, una cucina per un pasto veloce fra due proiezioni, un posto dove lasciare il cappotto bagnato. La colazione non è inclusa, ma la macchina del caffè ne Il grattacielo di Shirin è lì apposta: è un bilocale fino a 4 ospiti davanti alla stazione e alla metro di Porta Susa, con vista sul Grattacielo Intesa Sanpaolo.

Una base nel centro di Torino

Tre appartamenti di famiglia: due davanti alla stazione e alla metro di Porta Susa, prenotabili anche insieme fino a 7 persone, e uno vicino al Politecnico e alle OGR.