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Dintorni · Monumenti

Mole Antonelliana e Museo Nazionale del Cinema, il simbolo che si vede da lontano

L'edificio di Alessandro Antonelli è il profilo di Torino: 167 metri, un museo interattivo dedicato al cinema e un ascensore panoramico in cristallo con vista sulla città e sulle Alpi.

Circa 2,5 km Via Montebello
Mole Antonelliana e Museo Nazionale del Cinema
Mole Antonelliana e Museo Nazionale del Cinema.

La Mole Antonelliana è la prima cosa che si impara a riconoscere a Torino: la sua guglia spunta tra i tetti da molti punti della città, e chi arriva impara in fretta a usarla come bussola. Progettata da Alessandro Antonelli, raggiunge i 167 metri di altezza ed è il simbolo indiscusso della città. Eppure la sua storia comincia in tutt'altro modo.

Una sinagoga diventata simbolo

Il cantiere si apre all'inizio degli anni Sessanta dell'Ottocento: l'edificio doveva essere una sinagoga. Antonelli, però, non smette di alzare il progetto, e i lavori si allungano molto oltre le previsioni. Nel 1878 la proprietà passa al Comune di Torino, che ne fa il monumento che conosciamo. Vista da vicino, si capisce perché quella scommessa di altezza e di leggerezza abbia fatto tanto discutere: una cupola così slanciata, a quell'epoca, non aveva nulla di ovvio.

Il suo legame con i torinesi è quasi affettivo. Ci si misura la distanza da casa, ci si dà appuntamento nei dintorni, la si cerca con lo sguardo dal treno. Se capitate in città in una giornata limpida, provate a guardarla anche da lontano, ad esempio salendo sulla collina: rende l'idea di quanto domini il profilo urbano.

Il museo del cinema

All'interno ha sede il Museo Nazionale del Cinema, uno dei motivi per cui la Mole è amata anche da chi non è appassionato di architettura. Il percorso è interattivo e si snoda nei grandi spazi interni: la storia della visione, i set, i manifesti, gli oggetti di scena. È una visita che funziona anche con i ragazzi, proprio perché si guarda e si tocca più di quanto si legga. La grande aula centrale, vista dal basso, fa già da sola metà dell'emozione.

L'ascensore panoramico

Il pezzo forte per molti è l'ascensore panoramico in cristallo, inaugurato nel 1961 e gestito da GTT. In poco tempo vi porta al tempietto panoramico, a circa 85 metri dal suolo, da dove la vista spazia a 360 gradi sui tetti, sulla collina e, quando il cielo è terso, sull'arco alpino. Chi preferisce può informarsi sulle salite a piedi, che però sono un'altra cosa rispetto a una passeggiata.

L'ascensore può fermarsi in caso di maltempo e, come tutti gli impianti, viene chiuso periodicamente per manutenzione. Prima di partire verificate lo stato del servizio sui canali del Museo Nazionale del Cinema e di GTT.

La Mole si trova a circa 2,5 km da Porta Susa, nella parte di centro che guarda verso via Po e il fiume. Una bella idea è completare il giro proseguendo verso portici e Quadrilatero, oppure scendere verso il Parco del Valentino. Museo e ascensore si prenotano separatamente o insieme a seconda delle formule del momento: controllate quella più adatta a voi sul sito ufficiale.

Consigli pratici

  • Prenotate online museo e ascensore, soprattutto nei fine settimana e nei ponti.
  • Scegliete una giornata limpida per la salita: la vista sulle Alpi dipende dal cielo.
  • Verificate lo stato dell'ascensore prima di partire: in caso di maltempo può fermarsi.
  • Con i bambini iniziate dal museo: l'ascensore funziona bene come ricompensa finale.