Le Porte Palatine, ai margini del Quadrilatero Romano
Le Porte Palatine, ai margini del Quadrilatero Romano. Foto: TorinoDoc · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Torino si capisce camminando. Sotto i portici si attraversa la città del Sei e Settecento, poi basta svoltare in un vicolo e si entra in un disegno molto più antico, quello dell'accampamento romano. In pochi isolati, quindi, si passa da una capitale barocca a una città di duemila anni fa, senza prendere un mezzo. Vi proponiamo un giro da fare con calma, che funziona bene anche quando il tempo non aiuta.

Diciotto chilometri al coperto

Si dice spesso che Torino abbia circa 18 chilometri di portici, di cui circa 12 continui: è una delle caratteristiche che più sorprende chi arriva. Nel centro sono parte dell'architettura e della vita quotidiana: ci si cammina al riparo, si guardano le vetrine, ci si ferma a chiacchierare. Quando piove, i torinesi non cambiano programma. Cambiano solo lato della strada.

I tratti più noti sono quelli di via Roma, di via Pietro Micca e di via Po. Quest'ultima è una delle strade più amate, perché collega Piazza Castello a Piazza Vittorio Veneto e al fiume. Portici e facciate raccontano la Torino dei Savoia, ma anche quella dei librai, degli studenti e dei negozi storici: guardate in alto, oltre che in vetrina.

Da Piazza Castello al Quadrilatero

Il punto di partenza naturale è Piazza Castello. Da qui prendete via Garibaldi, una delle vie pedonali più lunghe d'Europa secondo le guide della città, oppure via Palazzo di Città, che porta verso il municipio. Siete entrati nel cosiddetto Quadrilatero Romano: il reticolo di strade del centro antico deriva dal castrum di epoca augustea, e su una mappa lo si riconosce ancora bene.

Oggi è una delle zone più vive della città, con strade strette, piccole piazze e tanti locali. Il ritmo cambia molto fra il mattino e la sera: di giorno è quieto e si vedono meglio i palazzi, verso l'ora dell'aperitivo si riempie. Tra le tappe da inserire c'è il santuario della Consolata, sul margine occidentale della zona, nella piazza che porta lo stesso nome: è uno dei luoghi di fede più cari ai torinesi.

La Porta Palatina e il ricordo di Roma

A nord del Quadrilatero si incontra la Porta Palatina, con le sue due torri: è l'unica porta romana della città arrivata fino a noi in queste condizioni, e dà subito il senso di quanto sia antica Torino. La città romana aveva quattro porte. Di un'altra, la Porta Pretoria, restano tracce dentro Palazzo Madama, in piazza Castello: un collegamento curioso con il punto da cui siete partiti.

Da qui il passo è breve fino ai resti del teatro romano e, nella direzione opposta, a Duomo e Cappella della Sindone. Se il tempo lo consente, vale la pena dedicare a questa zona un po' più di attenzione: qui, in pochi metri, convivono l'età romana, il Rinascimento e il Barocco.

Porta Palazzo, per finire

Proseguendo si arriva a Piazza della Repubblica, dove si svolge il mercato di Porta Palazzo, che le guide indicano tra i più grandi mercati all'aperto d'Europa. Aperto di norma tutti i giorni tranne la domenica, è il luogo giusto per vedere una Torino meno da cartolina: i banchi di frutta e verdura, le voci, le comunità che qui si incontrano. Andateci al mattino e tenete d'occhio borse e zaini, come in ogni grande mercato affollato.

Per fare questo giro in comodità basta scegliere scarpe adatte: anche se le distanze non sono grandi, alcuni tratti sono in pavé. Se vi piace questo modo di visitare la città, troverete altri spunti nel nostro articolo su cosa vedere a Torino in tre giorni.

Dove dormire a Torino

Se amate camminare, una base vicina al centro aiuta. Il nido di Leila è uno dei nostri appartamenti davanti alla stazione e alla metro di Porta Susa, un buon punto da cui partire al mattino per scoprire il centro e tornare a sera per riposare le gambe.

Una base nel centro di Torino

Tre appartamenti di famiglia: due davanti alla stazione e alla metro di Porta Susa, prenotabili anche insieme fino a 7 persone, e uno vicino al Politecnico e alle OGR.